Attacchi e taratura dell'ottica

A cura di Giovanni Anesa (moderatore del forum caccia é passione)

L'attacco è una parte essenziale perché permette la solida giunzione fra la carabina e l'ottica,detto questo esistono due tipi di attacchi i fissi e i rimovibili.La prima regola ,che vale anche per le ottiche è quella di acquistare sempre prodotti di marca,che offrano delle solide garanzie costruttive,se si vuole risparmiare è opportuno scegliere un ottimo attacco fisso in luogo di uno scadente rimovibile.I Fissi sono attacchi molto robusti ed economici ,sono costituiti da due basette oppure da un unica base su cui andranno montati gli Anelli, i diametri di quest’ultimi sono 30mm - 28mm(misura Europea praticamente scomparsa) e 1pollice .L’altezza degli anelli (bassi ,medi,alti) deve essere proporzionata alla campana anteriore dell’ottica (maggiore è il diametro della campana – maggiore dovrà essere l’altezza dell’anello ),che deve essere montata il più vicino possibile alla canna.I rimovibili consentono la rimozione dell'ottica senza variare la taratura,ne esistono di diverse tipologie,quelli chiamati a pie porco:sicuramente i più cari ,in quanto la realizzazione è prettamente artigianale, vanno saldati alla canna con conseguente ribrunitura della stessa(quindi devono essere montati da un Armiere qualificato),i pivot costruiti industrialmente con macchine CNC, ne esistono di diverse marche primarie sia Europee che Americane,funzionano tutti molto bene,sono molto affidabili , più abbordabili come prezzo e più facili da montare, rispetto ai Pie Porco, anche autonomamente.L’operazione di montaggio degli attacchi Fissi e a Pivot è abbastanza semplice, in quanto non necessitano di alcun intervento da parte di un armiere,basta solo avere una buona manualità , fare un minimo di attenzione e anche l’attrezzatura necessaria è minima e di facile reperibilità.Innanzi tutto è assolutamente necessario che gli attacchi siano specifici (numerose case costruttrici di armi rigate, in catalogo hanno anche gli attacchi,in questo caso è buona norma usare quelli) per il tipo di arma su cui andremo a montarli (sulla confezione sono espressamente riportate le armi a cui sono dedicati) ,pena gravi problemi , spesso insolubili ,di taratura dell’ottica ;infatti ogni arma ha le sue specifiche quote che vanno assolutamente rispettate. Per prima cosa bisogna sgrassare bene la parte del castello su cui opereremo,dopodiché bisogna rimuovere i tappi filettati in cui alloggeranno le viti di serraggio delle basette (attenzione, le basette non sono uguali in alcuni attacchi ad esempio,gli AEW ,solitamente la basetta anteriore è quella su cui ruota l’anello ,la posteriore quella in cui è presente il sistema di aggancio-sgancio,mentre nei QR della Leupold le basi sono identiche: a patto che lo siano anche le quote del castello,comunque, se diverse, sono contrassegnate).Controllate con molta attenzione che i fori combacino perfettamente, prima di stringere le viti è opportuno usare un blocca filetti di tipo rimovibile,dopo aver saldamente bloccato le basette bisogna montare gli anelli ;per fare questo è necessario un tubo rettificato di circa 30 cm di lunghezza, di uguale diametro del tubo dell’ottica, al fine di ottenere il corretto allineamento degli anelli, senza danneggiare magari irreparabilmente l’ottica.Allineati gli anelli, si passa al montaggio del cannocchiale,che dovrà essere posizionato correttamente e cioè a circa 8/9 cm dall’occhio e con il reticolo perfettamente orizzontale,per far questo bisogna innanzitutto che l’ottica sia in bolla quindi con la carabina saldamente appoggiata su un Rest. Posizioneremo la bolla sulla torretta superiore dell’ottica e ne verificheremo l’orizzontalità ,dopodiché stringeremo le viti di serraggio degli anelli, per maggiore sicurezza si può usare anche in questo caso un blocca filetti: mai di tipo permanente,poi riverificheremo la corretta assialità con la bolla E’ buona norma anche fare questa semplice verifica usando come riferimento lo stipite di una finestra: se il reticolo del cannocchiale ,ovvero l’incrocio delle barre coincide ad arma ben ferma con l’angolo della finestra,il cannocchiale è montato correttamente.A questo punto si può tarare l’arma. Per prima cosa, al fine di non sprecare troppi colpi,si esegue la taratura in bianco,ovvero si allinea il reticolo dell’ottica con la canna della carabina:questa operazione può essere eseguita in due modi: o con un apposito strumento(collimatore) che, posizionato in volata con un sistema autocentrante,consente la visualizzazione nell’ottica di una griglia millimetrata, il cui centro deve coincidere con il reticolo dell’ottica; oppure dopo aver bloccato in maniera molto solida la carabina e aver estratto l’otturatore,si traguarda un punto guardando attraverso la canna e agendo sulle viti di regolazione lo si fa coincidere con il reticolo dell’ottica.Eseguite queste semplici operazioni ,si può iniziando da 50 mt. passare alla taratura vera e propria in poligono,utilizzando un Rest sul bancone di tiro, si inizia sparando una serie di cinque colpi, intervallati in modo da evitare il riscaldamento della canna, si procede mediante le viti di regolazione del reticolo a centrare la rosata, dopodiché si ripete il tutto a 100 mt,quando la rosata di almeno 3 colpi a canna fredda coincide con il centro del bersaglio, si danno due/tre scatti all’alzo e si verifica a 200 mt: se i colpi sono correttamente centrati e spostati verso il basso di circa, massimo una decina di centimetri, a questo punto il connubio carabina ottica è perfettamente tarato,badate bene solo ed esclusivamente con il tipo di munizione impiegato.

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